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Nel percorso della tutela ambientale, il Club sostiene anche l'Associazione tartAmare

Il consiglio direttivo capitanato dal presidente Alessandro Cellini, ha ritenuto utile inserire, nell'area di interesse e di impegno del Rotary, il tema riguardante l'emergenza ambientale considerata oggi uno degli obiettivi più vicini alla sensibilità rotariana ed oggetto specifico di dedizione e "service".

La Drssa Luana Papetti
Gli amministratori della Fondazione Rotary ed il Consiglio Centrale del Rotary International, hanno aggiunto, alle sei già esistenti, una nuova area di intervento ovvero
il sostegno ambientale, con lo scopo di dare ai soci dei club rotariani, un ulteriore modo per apportare cambiamenti positivi nel mondo e renderlo un posto migliore.
In ottemperanza a queste linee di azione, il club grossetano non si è lasciato sfuggire l'occasione per dare inizio ad un nuovo "service" rivolto alla Associazione no profit tartAmare che, in Toscana e in particolare a Grosseto, si occupa della riabilitazione delle tartarughe marine in via di estinzione.
Il "service" riguarda il finanziamento per l'acquisto di filtro e lampade per l'adeguamento di una delle due vasche necessarie per la tutela delle tartarughe marine degenti nel centro e, come affermato dal presidente Cellini, costituisce l'incipit per una auspicabile e duratura collaborazione con i responsabili del progetto.
tartAmare si occupa di riabilitare e curare esemplari di tartaruga marina rinvenuti nelle reti di pescherecci o spiaggiate e di assistere a tutte le fasi che vanno dalla nidificazione alla schiusa e all'ingresso in mare dei piccoli usciti da eventuali nidi deposti da questo animale sulle coste del mare toscano.
Il centro recupero tartarughe si trova nel comune di Grosseto e precisamente nella sede di via Bramante 83 a Marina di Grosseto che costituisce dal 2016 la base operativa di tartAmare dove possono essere curati gli esemplari di tutte le dimensioni.
L'Associazione, in convenzione con il comune di Grosseto e inserita nella Rete della Regione Toscana, rappresenta anche un Centro di Didattica sul mare, che si prefigge di educare le persone alle buone pratiche per la tutela dell'ambiente marino e la conservazione della biodiversità.
Per la cura di questa specie marina e per la tutela dei suoi nidi, tartAmare è autorizzata dal Ministero dell'Ambiente.
Referente scientifico dell'Associazione è la Drssa Luana Papetti, laureata in Scienze Naturali, nostra ospite Martedi 13 aprile, in una riunione Zoom organizzata dal nostro club, coadiuvata dalla Drssa Carlotta Romagnoli laureata in Beni Archeologici Artistici e del Paesaggio, ex volontaria e ora socia di tartAmare.
La accurata presentazione della Associazione tartAmare da parte della Drssa Papetti, ha interessato molti dei soci collegati on-line nel comprendere l'importanza degli scopi che essa si prefigge, in eterna lotta contro alcuni comportamenti collettivi che espongono il pianeta al rischio di autodistruzione.
Non solo tecnica dunque ma anche riflessioni sull'uomo nel suo rapporto con la natura per apportare cambiamenti positivi nel mondo.


























