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X-Polli:Nation. Il club di Grosseto sostiene la stampa degli opuscoli illustrativi del progetto

Il progetto, finanziato dalla prestigiosa istituzione scientifica ed educativa National Geographic, rivolto alle scuole in Italia e nel Regno Unito, aperto a chiunque voglia collaborare, ha come soggetto coordinatore il "Museo di Storia Naturale della Maremma" di Grosseto, insieme ai tre partner universitari toscani (Firenze, Pisa, Siena)
Il nome del progetto trae origine dall'idea di "scambiare conoscenze" tra ricercatori, cittadini e studenti, per migliorare e diffondere gli strumenti di quel complesso di attività collegate ad una ricerca scientifica a cui possono partecipare tutti, conosciuta modernamente come citizen science.
Si tratta di un progetto di scienza partecipata, dedicato a chiunque sia interessato a conoscere gli impollinatori e raccogliere nuovi e preziosi dati che aiuteranno a monitorare i cambiamenti delle popolazioni di questi insetti e dei loro habitat. Le indicazioni e le modalità di raccolta dei preziosi dati sono contenute in un pratico "Manuale delle attività". In pratica sostenendo il progetto X-Polli: Nation si aiuta la ricerca a ridurre il declino degli insetti impollinatori, animali che trasportano il polline da un fiore all'altro consentendo alle piante di produrre semi e di riprodursi. Gli impollinatori possono appartenere a gruppi sistemici diversi (uccelli, pipistrelli, lucertole), ma la maggior parte dell'impollinazione, oltre al vento, avviene grazie a migliaia di specie di insetti come api, farfalle, mosche e coleotteri. In Europa più di 4 colture su 5 beneficiano dell'impollinazione animale. Questo processo produce un'ampia varietà di piante che nutrono la nostra fauna selvatica e forniscono gran parte del cibo che mangiamo. Gli impollinatori sono molto importanti per la nostra economia perchè la loro scomparsa costerebbe all'Europa circa 15 miliardi di euro solo di raccolti persi. Alcune attività umane, come l'uso di pesticidi , i cambiamenti climatici e gli eventi metereologici estremi, influiscono negativamente sul numero degli insetti impollinatori, sul numero di specie e sulla loro distribuzione. Pertanto la linea pragmatica messa in atto dal presidente Alessandro Cellini nel sostegno convinto alla diffusione del "Manuale delle attività" nell'ambito di questo importante progetto, si associa molto bene al pensiero di tutti i soci, assertori di quella "cultura del rispetto dell'ambiente", nel nome del fondatore del Rotary, Paul Harris, che considerava la natura terapia dell'anima e del corpo.


























